Supposte diclofenac nel trattamento della prostatite

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Malattie reumatiche a localizzazione articolare: artrite reumatoide, osteoartrosi. Malattie reumatiche a localizzazione extra-articolare: periartriti, borsiti, tendiniti, miositi, lombosciatalgie.

Flogosi ed edemi di origine post-traumatica. Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Severa insufficienza cardiaca. Soggetti nei qualisi sono verificati dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci inibitori della prostaglandinsintetasi, accessi asmatici, orticaria, riniti acute. Gravidanza ed allattamento. La terapia rettale puo' essere associata allaterapia orale: 1 supposta, preferibilmente alla sera ed 1 compressa da50 mg alla colazione del mattino.

Nel trattamento di pazienti anzianila posologia deve essere attentamente stabilita valutando un'eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per lapiu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllarei sintomi.

Non somministrare ai bambini al di sotto dei 14 anni. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possonoessere fatali.

Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasimomento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravieventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata daemorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale,ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.

Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori misoprostolo o inibitori di pompa protonica deve essere considerato per questi pazientie anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.

Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale soprattutto emorragia gastrointestinale in particolare nelle fasi inizialidel trattamento.

Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.

Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattiagastrointestinale colite ulcerosa, morbo di Crohn poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.

Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari p. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossicaepidermica, supposte diclofenac nel trattamento della prostatite state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.

Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nellamaggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.

Deve essereinterrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosao qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. A causa dell'importanza delle prostaglandine per il mantenimento del flusso ematico renale, e'richiesta particolare cautela supposte diclofenac nel trattamento della prostatite si impone l'esclusione dall'uso del medicinale in caso di ipoperfusione renale, insufficienza renale, fenomeni tromboembolici nell'anamnesi, in pazienti in trattamento con diuretici e in quelli reduci da interventi chirurgici maggiori.

Durante trattamenti prolungati sono indicati come misura precauzionale controlli della crasi ematica e della funzionalita' epatica e renale. Diagnosi accurata e stretta sorveglianza medica sono supposte diclofenac nel trattamento della prostatite in pazienti affetti da grave insufficienza epatica.

Nel caso in cui i parametri di funzionalita' epatica risultassero persistentemente alterati o peggiorati, il trattamento deve essere interrotto. Particolare cautela deve essere posta nei pazienti con porfiria epatica in quanto il prodotto potrebbe scatenare un attacco.

Per l'interazione con il metabolismo dell'acido arachidonico, il farmaco puo' determinare in asmatici e soggettipredisposti crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Nel trattamento dei pazienti sottopeso si raccomanda di somministrare il piu' basso dosaggio efficace. L'uso e' sconsigliatonelle donne che intendano iniziare una gravidanza.

La somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita'o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina SSRIs : aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.

Se somministrato insieme ad altre preparazioni contenenti digossina, il diclofenac ne puo' elevare la concentrazione plasmatica, ma in tali casi non sono stati ancora osservati segni clinici di sovradosaggio. E' sconsigliabile la contemporanea somministrazione di sali di litio in quanto puo' dar luogo ad un aumento della litiemia.

IFANS possono ridurre l'effetto dei supposte diclofenac nel trattamento della prostatite e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con supposte diclofenac nel trattamento della prostatite renale compromessa per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonistadell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzionerenale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.

La supposte diclofenac nel trattamento della prostatite deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.

I pazienti devono essere adeguatamente supposte diclofenac nel trattamento della prostatite e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Diversi antinfiammatori non steroidei possono potenziare l'effetto dei diuretici potassio-risparmiatori, rendendo necessario il controllo dei livelli sierici di potassio.

La contemporanea somministrazione di antinfiammatori non steroidei sistemici puo' aumentare la manifestazione dieffetti indesiderati. Il diclofenac ad alte dosi puo' temporaneamenteinibire l'aggregazione piastrinica. Supposte diclofenac nel trattamento della prostatite somministrazione di antinfiammatori non steroidei meno di 24 ore prima o dopo il trattamento con methotrexate va fatta con cautela, poiche' tali farmaci possono elevarnela concentrazione ematica ed aumentarne la tossicita'.

Anche se largamente legato alle proteine non interferisce per esempio con il legame proteico di salicilati e prednisolone. Non influenza negativamente il metabolismo del glucosio in diabetici e in soggetti sani. Alcuni studiclinici hanno dimostrato che il diclofenac puo' essere somministrato in associazione ad antidiabetici orali, senza influenzare il loro effetto clinico. Tuttavia, ci sono segnalazioni isolate di effetti ipoglicemizzanti e iperglicemizzanti dovuti al diclofenac; la terapia ipoglicemizzante necessita allora di un aggiustamento posologico.

Puo' aumentare la nefrotossicita' della ciclosporina attraverso il suo effetto inibitorio sulle prostaglandine del rene. Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli supposte diclofenac nel trattamento della prostatite.

Sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione,dispepsia, dolore addominale, supposte diclofenac nel trattamento della prostatite feci scureematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti e disturbi del colon. In associazione al trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione einsufficienza cardiaca.

Reazionibollose includenti sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica sindrome di Lyellreazioni di fotosensibilita' e reazioni cutanee gravi quali eritema essudativo multiforme molto raramente. Sporadicamente sono state segnalate turbe del SNC come cefalea, eccitazione, irritabilita', insonnia, astenia, capogiri, convulsioni, disturbisensori o della visione, tinnito.

Particolarmente in trattamenti protratti possono verificarsi edemi periferici, aumento delle transaminasi,ittero, alterazioni della emopoiesi leucopenia, trombocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica o emoliticainsufficienza renale, sindrome nefrosica, perdita di capelli.

In casi isolati: anomalie urinarie, nefrite interstiziale, disturbi della funzionalita' epatica, compresa epatite con o senza ittero, in alcuni rari casi fulminante. Raramente in qualche soggetto l'uso delle supposte puo' provocare comparsa difenomeni collaterali locali e transitori bruciori, tenesmo. Il prodotto non deve essere usato in gravidanza e durante l'allattamento. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.

E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Sebbene alla dose di mg al giorno il diclofenac passi nel latte materno in quantita' trascurabili, si raccomanda di non somministrare il prodotto durante l'allattamento.

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