Quanti dal vivo dopo lirradiazione per il cancro alla prostata

Tumore alla Prostata: nuovi farmaci ormonali orali pre-chemioterapia

Calcificazioni nella prostata

Videogiochi violenti: la fabbrica dei piccoli mostri M. Come mai siamo sempre pi malati? Inventano le malattie per farci ammalare M. Salute e benessere con le corrette combinazioni M.

Le straordinarie propriet curative dellacqua M. Eccitotossine: i sapori pericolosi per la salute M. Le 3 nutrizioni dal punto di vista scientifico-spirituale M. Diabete M. Lo scopo semplicemente divulgativo e informativo. Ogni persona veramente liberae deve essere, responsabile della propria salute e quindi anche della propria malattia.

Nessun medico e nessun familiare, infatti, potr mai sostituirsi alleventuale sofferenza e dolore provocati da una scelta individuale, qualsiasi essa sia. I dati contenuti in questa ricerca servono esclusivamente per avere una maggiore conoscenza e informazione del problema e quindi desiderano essere solo un aiuto per colui che deve scegliere. Studi pubblicati sul cancro Il database governativo www. Alla voce cancro cancer appaiono 2.

Sotto la voce Malattie cardiovascolari cardiovascular disease vengono citate 1. Una mole cos alta di pubblicazioni scientifiche dedicate esclusivamente al cancro, indica in maniera inequivocabile che si tratta di una delle patologie pi preoccupanti per la societ moderna, e al contempo pi interessanti per istituti di ricerca e lobby del farmaco.

Indubbiamente il cancro rappresenta quanti dal vivo dopo lirradiazione per il cancro alla prostata un gravissimo problema a livello mondiale, secondo solo alle malattie cardiovascolari. Negli Stati Quanti dal vivo dopo lirradiazione per il cancro alla prostata, per esempio, le prime tre cause di morte sono: 1 Malattie cardiovascolari 2 Malattie tumorali 3 Malattie iatrogene Gli interventi chirurgici non necessari, gli errori medici, gli effetti quanti dal vivo dopo lirradiazione per il cancro alla prostata dei farmaci, ecc.

Parliamo solo di morti, senza contare le menomazioni permanenti, le lesioni o le patologie pi gravi che insorgono per effetto di farmaci o interventi di chirurgia. Il numero di persone che sviluppano disabilit, disturbi seri e cronici o malattie correlate quanti dal vivo dopo lirradiazione per il cancro alla prostata farmaci e interventi chirurgici potrebbe superare i 3 milioni ogni anno4 In Italia purtroppo le cose non sono migliori: 1 Malattie cardiovascolari 2 Malattie tumorali 3 Malattie iatrogene Oltre persone ogni giorno muoiono a causa di errori medici, mentre Le riviste ufficiali Elsevier uno dei pi prestigiosi editori di riviste scientifiche a livello mondiale.

Pochi lo conoscono, ma pubblica oltre al famoso The Lancet la bellezza di oltre 50 riviste che si occupano di cancro cancer e oncology 6. Le pubblicazioni di Elsevier raggiungono oltre 20 milioni di persone medici, studenti, professionisti, ospedali, istituti di ricerca, ecc. Le riviste scientifiche rappresentano il massimo strumento ufficiale per la trasmissione delle informazioni agli addetti ai lavori in tutto il pianeta.

Detto questo, facciamo quanti dal vivo dopo lirradiazione per il cancro alla prostata conti. Le riviste sono per la maggior parte mensili, e se pubblicano diciamo stando bassi 10 articoli, significa che un solo editore con 50 autorevoli giornali, stampa circa articoli di oncologia ogni mese. In un anno pubblicano qualcosa come Diecimila articoli pubblicati - da un solo editore - fanno pensare che in giro per il mondo ci siano dai Un numero cos elevato di studi viene confermato anche dallInternational Cancer Research Portfolio Database, che in un suo rapporto dichiara che nel periodo sono stati effettuati Questi gruppi sperano di trovare: un nuovo chemioterapico efficace, lorigine virale o genetica del cancro, un farmaco che riduca i danni della chemio, una nuova mostarda azotata, ecc.

Il mondo della ricerca chimico-farmacologica funziona pressappoco cos: un gruppo universitario, un centro di cura o un reparto di oncologia per ricevere finanziamenti pubblici o privati deve farsi conoscere e farsi accettare dal mondo accademico. Pi valore implica ricevere pi soldi. Il valore di un gruppo di ricerca - e quindi i soldi che ricever - si misura dalle pubblicazioni scientifiche nelle riviste specializzate quelle appena nominate.

Qui arrivano i problemi seri, perch per pubblicare una ricerca, questa deve passare attraverso il comitato scientifico della rivista stessa. Questo comitato, per valutare se lo studio serio - secondo ovviamente i canoni dellortodossia medica - si avvale di un gruppo di referee, ovvero di esperti del settore. Questi referee leggono larticolo e poi mandano alleditore il loro parere ed eventuali correzioni da fare.

Domanda: chi decide che uno scienziato un referee? Viene deciso dal numero delle sue pubblicazioni scientifiche articoli, redazionali, ecc. Ma per pubblicare tanti articoli sulla chemioterapia e poi diventare magari un referee necessario ovviamente prendere a braccetto il paradigma ufficiale. Vediamo il caso opposto.

Se per esempio un gruppo di studio dimostra che la chemioterapia uccide molte pi persone di quelle che cura come purtroppo nella realt e come cercheremo di dimostrare con questo nostro lavoroe manda alleditore larticolo, quale secondo 6.

Questo a grandi linee uno dei problemi pi seri della ricerca scientifica, non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Problema che soffoca a suon di cattedre e quattrini qualsiasi nuova terapia o percorso terapeutico non ufficiale che si scontra con il paradigma accettato. Lo rivela il New England Journal of Medicine. Cene, pranzi, serate di gala, corsi di aggiornamento offerti e, in qualche caso uno su quattro nel dettaglio anche veri e propri pagamenti in denaro sarebbero la normalit per i medici doltreoceano10 Non dato sapere da questa ricerca condotta dallInstitute for Quanti dal vivo dopo lirradiazione per il cancro alla prostata Policy della Yale University su medici fine e iniziola percentuale di oncologi che intrattiene rapporti economici quanti dal vivo dopo lirradiazione per il cancro alla prostata Big Pharma, ma certamente anche questa categoria non si pu esimere da tali collegamenti.

Infatti, ricorderete tutti lo scandalo della GlaxoSmithKline in Italia qualche anno fa, quando lallora Ministro della Salute Girolamo Sirchia avvi unindagine presso i Direttori degli IRCCS Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico oncologici, per verificare la correttezza delle sperimentazioni con il farmaco Hycamtin euro a scatola. Dopo l'inchiesta della Guardia di Finanza sulloperato della multinazionale britannica, partirono denuncie per comparaggio11 a medici, fra i quali - guarda caso - diversi oncologi.

Tra i denunciati per comparaggio ci sono medici di base e 62 dipendenti dellazienda; medici specialisti e dipendenti dellazienda inquisiti per concessione o promessa di premi o vantaggi pecuniari o in natura; quanti dal vivo dopo lirradiazione per il cancro alla prostata medici specialisti e farmacisti ospedalieri avrebbero favorito i medicinali in cambio di soldi o beni o consulenze, 60 oncologi ospedalieri primari, aiuti, direttori di clinica sarebbero stati compensati a paziente trattato chemioterapia.

Agenzia stampa Adnkronos, 26 aprile Idem 11 Il comparaggio una pratica illegale. I medici accettano soldi, donazioni, regali, ecc. Piemme Prodotto Interno Lordo Il prodotto interno lordo nellanno stato di circa 1. Si viene a sapere, per, che lItalia uno degli 11 Paesi europei in cui la spesa dei privati nel settore oncologico maggiore di quella pubblica. Ma la realt ancora una volta lontana. Un esempio per tutti: il cancro della mammella.

In Italia il cancro mammario colpisce Nel nostro Paese ogni anno muoiono per cancro alla mammella circa In Francia le morti annue sono Sempre gli stessi Paesi Come quanti dal vivo dopo lirradiazione per il cancro alla prostata i Paesi che pi investono soldi nella ricerca oncologica sono proprio quelli che hanno una maggiore incidenza e mortalit di questa patologia? La spiegazione complessa perch contempla sia la cosiddetta prevenzione screening sia la ricerca scientifica in s.

La prevenzione sar affrontata pi avanti, per la ricerca invece va subito detto che subentra un fattore economico. Quanti dal vivo dopo lirradiazione per il cancro alla prostata societ privata multinazionale che finanzia un gruppo di studio privato o universitario che sia non pu investire a fondo perduto i propri quattrini nella ricerca di un nuovo farmaco, o nellorigine virale del cancro, senza avere un tornaconto economico e in breve tempo.

Il risultato, qualsiasi esso sia brevetto, farmaco, molecola, ecc. Viene da s che tutte le ricerche controproducenti in termini di profitto saranno scartate o bloccate. Se, per esempio, le ricerche vertono sulla diagnostica preventiva mammografia, ecografia, pap-test, PSA, ecc.

Lo si trover eccome. Basta aumentare per esempio la sensibilit delle apparecchiature e quello che prima non si vedeva perch troppo piccolo e non si sentiva perch non palpabile, adesso lo si trova.

Ci dicono allunisono che quanto prima si scova un tumore tanto pi facilmente lo si potr curare. Questo potrebbe essere vero, se ovviamente ci fossero gli strumenti. La domanda a questo punto la seguente: esistono oggi strumenti terapeutici affidabili che giustifichino lanticipazione, magari di anni, della scoperta di un tumore?

No, e le cifre ufficiali parlano chiaro. Questa visione distorta della malattia, oltre a indurre una crescita smisurata di farmaci, sta portando a diagnosi preventive sempre pi spinte nel tempo, e non solo con macchinari come i mammografi, gli ecografi, ma anche attraverso lo studio del DNA con la genetica. Tutto scritto nel DNA, il motto.

Se la Medicina allopatica continuer su questa assurda strada - senza comprendere che il tumore la manifestazione di un forte disagio interiore che non riguarda solo cellule e organi - non giunger mai alla vera guarigione.

Chiusa questa parentesi, torniamo alle spese per la ricerca ricordando che lex Ministro della Salute Storace, prima di dimettersi, ha firmato il decreto legge sulla ripartizione dei soldi per la ricerca sul cancro. Nonostante i tagli alla spesa pubblica, chiaro che nelle casse delle societ o fondazioni che fanno ricerca sul cancro arrivano tantissimi soldi ogni anno una piccola parte dallo Stato e la stragrande maggioranza dalle multinazionali o lobby del farmacoed altres chiaro che le ricerche dovranno sfociare in ulteriori frutti economici.

Oggi si pu affermare, senza paura di smentita, che chi fa ricerca sul cancro ovviamente ricerca ortodossa ricever senzaltro fondi da qualche parte. Qualcuno potrebbe obiettare che per il tumore, essendo una piaga del mondo che stermina milioni di persone ogni anno, necessario investire per trovare una terapia. Verissimo, ma la via quanti dal vivo dopo lirradiazione per il cancro alla prostata quella che ultimamente sta intraprendendo la nostra Medicina.

Vedremo, infatti, che a prescindere dalle belle e incoraggianti parole degli 9. Ci sono stati sicuramente anche dei progressi, ma questi sono scarsi rispetto le risorse investite.

Mortalit per cancro in Italia Secondo il Ministero della Salute italiano dati del il tumore colpisce ogni anno ben Nel il tumore ha colpito circa Quindi, 6 donne colpite da tumore su 10, e 7 uomini colpiti da tumore su 10, muoiono nonostante le cure ufficiali delloncologia. Invertendo, si parla di sopravvivenza a 5 anni periodo di tempo importante che vedremo nel dettaglio pi avanti. Purtroppo non finisce qui.

Con il malato contro il tumoreMinistero della salute www. Mi spiego meglio Vengono sommate ad hoc le percentuali di guarigione di vari tumori, che hanno percentuali diverse, con il risultato che la media sempre pi alta. Di seguito riportata la percentuale di sopravvivenza a 5 anni di alcuni tumori, estratta dal libro di oncologia Bonadonna della Facolt di Medicina.

Gliomi maligni cervello Distretto cervico-facciale Melanomi maligni Neoplasie orecchio e mastoide Polmone Mesotelioma della pleura Carcinoma dellesofago Carcinoma dello stomaco Neoplasie del piccolo intestino Nota Bonadonna 1, p.

Dallanalisi di questa tabella si evince che le statistiche di sopravvivenza sono molto pi basse di quelle decantate ai quattro venti.

Rischio relativo Gli oncologi spesso esprimono i benefici di un trattamento in termini di rischio relativo, invece di fornire, per esempio il rischio assoluto o la percentuale di sopravvivenza.

Il termine relativo in gergo statistico permette di presentare un dato considerevolmente pi positivo di quanto lo sia nella realt assoluto. I pazienti non sono per gli unici fuorviati dalluso del rischio relativo. Numerosi studi hanno dimostrato che anche i medici sono frequentemente confusi da questi trucchi statistico-metodologici.