Ipertrofia prostatica di cosa si tratta

Ipertrofia prostatica benigna

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Tra le patologie che riguardano la prostatala più diffusa è ipertrofia prostatica di cosa si tratta l'ipertrofia prostatica benigna o adenoma della prostata. Con l'avanzare degli anni, infatti, la parte ipertrofia prostatica di cosa si tratta della prostata tende a ingrossarsi fino a superare anche di volte le misure ritenute normali.

Con l'età aumenta il tasso di estrogeni e, essendo la parte muscolare della prostata dotata di un gran numero di recettori per gli estrogeni, aumenta anche il rischio di ipertrofia prostatica di cosa si tratta. E' stato invece scientificamente dimostrata ipertrofia prostatica di cosa si tratta di correlazione con lo stato sociale e culturale, con ipertrofia prostatica di cosa si tratta gruppo sanguigno, il vizio del fumo, l' abuso di alcolle malattie cardiovascolariil diabetela cirrosi epatica e l' ipertensione.

A differenza del carcinoma prostatico che origina, in genere, a carico della porzione periferica ipertrofia prostatica di cosa si tratta, l'ipertrofia si sviluppa a carico della prostata centrale. La crescita della ghiandola prostatica tende a restringere sempre di più l' uretra prostaticala parte dell'organo che inizia con l'orifizio uretrale interno della vescica e termina all'apice del pene in corrispondenza dell'orifizio uretrale esterno.

La vescica è costretta a lavorare di più per tentare di espellere l' urina e, con il tempo, si indebolisce, perde efficienza ed è soggetta a diverticoli ernie vescicali. Per approfondire: Sintomi ipertrofia prostatica. Come già accennato sopra, il principale sintomo dell'ipertrofia prostatica è la diminuzione del calibro e del getto urinario, spesso associato anche a difficoltà nell'iniziare la minzione.

Il primo esame diagnostico per verificare la presenza di ipertrofia prostatica è, ancora oggi, l' esplorazione rettale : un'indagine semplice, non invasiva e molto attendibile.

L'esito positivo dell'esame è dato dalla vista di una prostata indurita, dolorante e, in caso di ostruzione prolungata, di dilatazione degli ureteri e delle ipertrofia prostatica di cosa si tratta renali legate al ritorno dell'urina dalla vescica verso il rene o dall'incapacità di far defluire normalmente le urine verso la vescica. L' ipertrofia prostatica deve essere differenziata dal carcinoma prostatico; questo rende il ruolo del medico di fondamentale importanza.

L' urologoinfatti, durante la visita deve fare un'accurata diagnosi differenziale tra le due malattie. Per approfondire: Farmaci per curare l'Ipertrofia Prostatica Benigna. In caso di ipertrofia lieve o di primo grado l'urologo predilige, in genere, il solo intervento medicoche si avvale dei seguenti farmaci: gli i inibitori della 5 alfa riduttasi e gli alfa-litici.

Il primo gruppo di farmaci in particolare la finasteride e dutasteride agisce arrestando la trasformazione del testosterone nella sua forma attiva diidrotestosteroneche stimola la crescita della prostata. In particolare, gli inibitori della 5 alfa riduttasi possono ridurre la capacità erettiva del pene, mentre gli alfa-litici possono ridurre la pressione arteriosa e, solo raramente, generare l' eiaculazione retrograda ipertrofia prostatica di cosa si tratta di sperma "al contrario", verso la vescica anziché all'esterno.

Per approfondire: Curare l'Ipertrofia prostatica con le erbe. L'operazione in endoscopia oggi rappresenta l'intervento più diffuso per questo tipo di patologia. Il vantaggio è di una migliore accettazione da parte del paziente, in quanto non è richiesta alcuna incisione. Si utilizza uno strumento chiamato resettore, che viene introdotto nel canale uretrale.

Grazie ad un'ottica presente sull'apparecchio il medico è in grado di osservare l'interno dell'uretra e di individuare i due lobi prostatici che occludono il canale, i quali verranno tagliati a piccoli pezzi ed infine estratti.

In questo modo si ottiene l'allargamento e la disostruzione del canale uretrale. La ferita interna guarisce, in genere, dopo giorni di catetere, utilizzato per far defluire l'urina. La prima è l'incisione della prostata, mediante tagli profondi che permettono di allargare la parte centrale e ostruttiva della prostata; la seconda è, invece, l'incisione transuretrale per mezzo di laser e fotocoagulazione. Quest'ultima tecnica è particolarmente indicata per quei pazienti che presentano un elevato rischio emorragico.

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Tra le patologie che riguardano la prostata, ipertrofia prostatica di cosa si tratta più diffusa è proprio l'ipertrofia prostatica benigna, nota anche come adenoma della Si parla più In caso di ipertrofia prostatica benigna, la terapia farmacologica risulta essenziale ed Cos'è l'ipertrofia prostatica benigna?

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