Il cancro alla prostata metastasi al cervello

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Succo di pomodoro nel cancro alla prostata

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Ultimo il cancro alla prostata metastasi al cervello 17 novembre Il sistema nervoso centrale è costituito da due parti: l' encefalo e il midollo spinale.

Il sistema nervoso centrale è anche alla base delle funzioni sensoriali la vista, l'olfatto, il tatto, l'udito e il gustodelle emozioni e di tutte le attività superiori quali la memoria e l'apprendimento. L' encefalo è un organo spugnoso e soffice, suddiviso in tre parti: il cervello, il cervelletto e il tronco cerebrale.

Il cervello è la parte più voluminosa, divisa in due porzioni simmetriche chiamate emisferi destro e sinistroche controllano ciascuna le funzioni della metà opposta del corpo.

Ogni emisfero è organizzato in quattro lobi : il frontaleil parietalel' occipitale e il temporaleadibiti a compiti specifici. Vi sono, poi, strutture profonde come l'ipofisil' ipotalamol' ippocampo e l' amigdala che controllano diverse funzioni, tra cui quelle emotive. Il cervelletto è più piccolo dell'encefalo ed è situato sotto di esso e posteriormente.

È responsabile dell'equilibrio e della coordinazione e controlla attività complesse come parlare e camminare. La terza parte del cervello, detta tronco cerebralecollega l'encefalo al midollo spinale e regola molte delle funzioni fondamentali del corpo come la respirazione, il mantenimento della temperatura corporea e della pressione sanguigna. Il midollo spinale il cancro alla prostata metastasi al cervello composto da un insieme di nervi, cellule e fibre nervose che corrono dalla testa fino alla zona lombare all'interno del canale vertebrale.

Il suo compito è trasferire gli stimoli dalla periferia al cervello e, in senso inverso, i messaggi del cervello ai vari organi. Il sistema nervoso è la parte più delicata e importante di tutto l'organismo umano e, per questo, è protetto da una serie di barriere. Tra queste vi sono le meningimembrane che lo avvolgono per tutta la sua lunghezza e che attutiscono gli urti, insieme a un liquido chiamato liquorprodotto in una zona cava dell'encefalo suddivisa in quattro ventricoli.

Il liquor deve anche rifornire il cervello con le sostanze nutritive provenienti dal sangue e portare via le sostanze di rifiuto. Un'ulteriore protezione è assicurata dalle strutture ossee presenti lungo tutto il sistema nervoso, dalla scatola cranica alle vertebre. Forme tumorali possono colpire qualsiasi parte del cervello, del cervelletto o del sistema nervoso e anche le meningi che lo rivestono.

L'oncologo Gaetano Finocchiaro parla dei tumori del sistema nervoso centrale gliomi e meningiomi e degli ultimi progressi della ricerca su queste malattie. Più frequenti sono invece i tumori che si formano all' interno del cervello, ma che hanno origine da cellule metastatiche provenienti da altri distretti, come per esempio il senola cute e il polmone. In questo caso la massa tumorale è composta da cellule che non originano dal sistema nervoso, ma che interferiscono comunque con il suo funzionamento.

L'unico legame accertato con fattori di rischio è quello con le radiazioni ad alto dosaggio. Raramente alcuni tipi di neoplasie del sistema nervoso ricorrono nell'ambito di una stessa famiglia. In questi casi è probabile che vi sia una componente genetica ereditariaanche se non è ancora chiaro quali siano i geni interessati né come le alterazioni si trasmettano e siano poi in grado di causare la malattia. Le malattie ereditarie più frequentemente associate a tumori del sistema nervoso sono la neurofibromatosi di tipo 1di tipo 2 e la sindrome di Li Fraumeni.

Ogni anno 28,6 persone ogni In Italia, secondo le stime del Registro Tumoriogni anno si diagnosticano circa 6. I più frequenti sono i gliomiche rappresentano circa il 40 per cento di tutti i tumori cerebrali primitivi. Essi si sviluppano dalle cellule di supporto del sistema nervoso centrale cellule gliali deputate a svolgere importanti funzioni, come per esempio produrre la mielinala sostanza bianca che riveste i nervi permettendo che l'impulso nervoso si trasmetta.

I gliomi comprendono alcuni sottotipi che spesso prendono il nome dal tipo di cellula colpita: essi sono nominati qui di seguito. Tumori maligni tra i più frequenti in età infantile o nell'adolescenza, possono colpire anche giovani adulti.

Si originano nel cervelletto ma possono diffondersi anche in altre aree dell'encefalo. Iniziano da il cancro alla prostata metastasi al cervello primitive e poco differenziate, che di norma scompaiono dopo la nascita. Originano nelle meningi, ovvero nelle membrane che avvolgono e proteggono il cervello.

Rappresentano circa il 30 per cento delle neoplasie del sistema nervoso centrale. In molti casi si tratta di riscontri occasionali: piccoli meningiomi vengono infatti osservati in TC cerebrali o RM cerebrali eseguite per altri motivi, per esempio dopo un incidente stradale.

Sono comuni nelle persone di età media e negli anziani, e sono più frequenti nelle donne. Hanno crescita molto lenta e solo una parte modesta di essi, inferiore al 15 per cento, ha caratteri atipici o maligni. La probabilità che il meningioma si riformi dopo l'intervento chirurgico dipende dal grado istologico del tumore e dall'entità dell'asportazione.

Sono tumori molto rari di solito benigni e a crescita lenta. Si originano nelle cellule dei vasi sanguigni. Si osservano sia forme sporadiche sia forme familiari associate alla malattia di von Hippel Lindau. Sono tumori rari che rappresentano circa il 3 per cento dei tumori primitivi cerebrali e originano dalle cellule germinali. Sono tipici dell'adolescenza e del sesso maschile e sono più comuni nelle popolazioni asiatiche.

Sono tumori benigni che colpiscono soprattutto il nervo acustico e il trigemino. Originano dalle cellule di Schwann da cui deriva il il cancro alla prostata metastasi al cervello di schwannoma che ricoprono le fibre nervose e hanno il compito di sintetizzare la mielina la guaina protettiva che avvolge ogni cellula nervosa.

Sono il cancro alla prostata metastasi al cervello benigni che derivano da residui embrionali. Fra i tumori primitivi dell'encefalo essi rappresentano lo 0,7 per cento e il per cento dei tumori encefalici dei bambini. Più della metà di essi colpisce soggetti con più di 16 anni. Si tratta di tumori che derivano da linfociti, ma a differenza dei linfomi sistemici, la neoplasia è limitata al sistema nervoso centrale e non ha colpito altri organi. Sono particolarmente maligni e comuni nei soggetti immunodepressi.

Rappresentano il 3,1 per cento di tutti i il cancro alla prostata metastasi al cervello primitivi encefalici; l' incidenzaa causa della diffusione dell'AIDS, sta lentamente aumentando. Le manifestazioni di un tumore cerebrale dipendono soprattutto dalla sua localizzazione e dalle dimensioni della massa. Poiché ogni zona è responsabile di una funzione specifica, sarà quella stessa funzione a essere più o meno compromessa, con una grande varietà di sintomi.

Per esempio, le neoplasie del lobo frontale sono caratterizzate da una grande debolezza e incapacità di muovere una parte del corpo, disturbi dell'umore e confusione. I tumori del lobo parietaleinvece, si manifestano genericamente con convulsioni, paralisi, impossibilità a compiere movimenti complessi come scrivere o manipolare un oggetto.

Quelli che partono dal lobo occipitale provocano il cancro alla prostata metastasi al cervello visivi fino alla cecità, allucinazioni e convulsioni, mentre le neoplasie che interessano il lobo temporale si manifestano con disturbi dell'equilibrio e del senso dello spazio, incapacità il cancro alla prostata metastasi al cervello comprendere e svolgere comandi molto semplici, convulsioni e difficoltà o impossibilità di parlare.

Se il tumore colpisce il cervellettoil malato ha molte difficoltà a mantenere l'equilibrio e a coordinare i movimenti, soffre di forti cefalee, nausea e vomito.

I tumori dell' ipotalamo provocano disturbi emotivi e della percezione del freddo e del caldo; se il malato è un bambino ritardano la crescita e interferiscono con l'appetito e la nutrizione. In generale, e con l'eccezione delle malattie del cervelletto, se una neoplasia colpisce una parte del cervello per esempio la sinistra il sintomo si manifesta nella parte opposta la destra.

Questo è dovuto al fatto che ogni emisfero cerebrale governa la parte controlaterale del corpo. Infine, via via che il tumore cresce invade i tessuti circostanti, ma nel cervello lo spazio a disposizione è molto ridotto e si ha presto la formazione di liquido che comprime le parti ossee, generando forti mal di testa che non passano con i farmaci analgesici o gli antinfiammatori.

Il mal di testa intrattabile è, quindi, uno dei sintomi più comuni, insieme alle crisi epilettiche, dovute all'effetto irritante della massa tumorale.

Le cause dell'insorgenza di un tumore cerebrale sono legate il cancro alla prostata metastasi al cervello sviluppo di mutazioni casuali nel DNA di cellule che si dividono e non il cancro alla prostata metastasi al cervello pertanto possibile prevenirne la formazione. Oltre a un esame neurologico completo, che valuti il deficit cognitivo e motorio, la diagnosi oggi viene fatta tramite gli strumenti di visualizzazione del cervello quali la TC e, soprattutto, la risonanza magnetica.

Le più recenti tecniche chirurgiche consentono di asportare tumori che un tempo venivano giudicati il cancro alla prostata metastasi al cervello. Per i tumori benigni, come i meningiomi o gli astrocitomi pilocitici, la neurochirurgia è spesso risolutiva.

Per i tumori maligni, invece, la prognosi rimane insoddisfacente. L'intervento chirurgico è il metodo di cura dei tumori cerebrali più diffuso. Inoltre consente un'esatta analisi istologica del tumore e quindi è indispensabile per pianificare una terapia specifica per quel tipo di tumore cerebrale.

Esistono anche tecniche di chirurgia dei tumori che utilizzano raggi e quindi sarebbero il cancro alla prostata metastasi al cervello correttamente ascrivibili alla radioterapia. Si tratta degli interventi con cyber knife o gamma knife : il tumore viene studiato e localizzato attraverso tecniche di imaging cerebrale come la risonanza magnetica.

La sua posizione esatta viene determinata con l'aiuto di un casco stereotassico che consente di inviare alla parte di tessuto malato un raggio che ne provoca la distruzione, senza dover aprire la scatola cranica. Gli interventi stereotassici a scatola cranica chiusa sono effettuabili solo se il tumore è di dimensioni medio-piccole e se il numero di lesioni è limitato in genere massimo tre.

Oggi è possibile eseguire, anche per alcuni tumori cerebrali, analisi molecolari che consentono una prognosi più precisa e permettono di scegliere terapie il cancro alla prostata metastasi al cervello più mirate. La radioterapia completa l'intervento chirurgico e il trattamento è finalizzato a ridurre il rischio di recidiva.

Di solito la chemioterapia e la radioterapia sono riservate ai tumori che mostrano una certa aggressività.