Colonscopia per il cancro alla prostata

Tumore del Colon-Retto: Colonscopia per fare prevenzione, Terapie e Interventi

La nutrizione dei pazienti con cancro alla prostata

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Dopo la cura. Organi di governo. Comitati regionali. La nostra storia. Come sosteniamo la ricerca. Cosa finanziamo. Come diffondiamo l'informazione scientifica. Ultimo aggiornamento: 3 gennaio La colonscopia è un esame diretto della superficie intestinale e delle sue eventuali alterazioni. Colonscopia per il cancro alla prostata quasi due terzi dei tumori del colon-retto colonscopia per il cancro alla prostata trovano nel retto e nell'ultima parte del colon, i programmi di screening condotti nella popolazione apparentemente sana prevedono solo l'esecuzione della rettosigmoidoscopia, più rapida e meno impegnativa per il paziente in termini sia di preparazione sia di fastidio.

La pancolonscopia è di solito riservata all'accertamento delle cause di sintomi di vario tipo o alle persone a maggior rischioper esempio per il fatto di avere casi di tumore del colon in famigliaper il ritrovamento di sangue occulto nelle feci o il precedente riscontro di polipi. Per garantire una migliore visualizzazione della mucosa, durante l'esame occorre distendere le pareti intestinali, insufflando anidride carbonica attraverso lo strumento stesso.

Durante l'indagine si possono asportare anche direttamente eventuali polipicioè protuberanze che sono per lo più di natura benigna, ma che se fossero lasciate in sede potrebbero con il passare del tempo degenerare in tumori maligni. Le vere e proprie controindicazioni all'esame sono poche e legate a un malessere improvviso e grave che faccia sospettare condizioni quali una dilatazione del colon su base infiammatoria chiamata megacolon tossicooppure una diverticolite acuta o una perforazione intestinale.

Sempre per evitare di provocare una perforazione intestinale nel corso dell'esame, questo non va eseguito in caso di sospetto di lesioni ulcerose profonde, come in pazienti con morbo di Crohn né, in generale, nelle prime settimane dopo un intervento chirurgico all'addome.

È preferibile, poi, non programmare l'indagine nel periodo immediatamente successivo a un infarto, a causa del rischio di innesco di aritmie da parte della procedura. Le attuali linee guida non raccomandano la profilassi antibiotica per le procedure gastrointestinali o urogenitali come gastroscopiacolonscopiacitoscopia ed ecocardiografia trans-esofagea.

Non vanno interrotte di propria iniziativa le cure per abbassare la pressione o per altre malattie croniche : i farmaci presi abitualmente tutti i giorni devono essere assunti normalmente anche la mattina dell'esame, a meno di indicazioni contrarie da parte del medico. I pazienti portatori di pace-maker devono informare il personale al momento della prenotazione. Il paziente deve essere accompagnato da chi possa guidare in sua vece in quanto riceverà una premedicazione con farmaci ad azione sedativa in vena a meno di un suo mancato consenso.

È anche uno degli aspetti più fastidiosi dell'indagine, perché richiede il giorno precedente e talvolta anche la stessa mattina dell'esame particolari restrizioni alimentari e la completa pulizia dell'intestinoattraverso l'uso di purganti e clismi.

Al momento colonscopia per il cancro alla prostata prenotazione, ogni centro consegnerà un foglio con precise istruzioni al riguardo. È molto importante seguirle scrupolosamente per non dover ripetere la procedura una seconda volta, nel caso la parete dell'intestino non sia sufficientemente libera per essere ben esaminata. Dal giorno o dalla sera prima dell'esame occorre attenersi, di solito, a una dieta totalmente liquida : si potranno quindi assumere solo brodo di dado non vegetaleacqua, camomilla, tisane, succhi di frutta senza polpa, bevande analcoliche, caffè o tè senza colonscopia per il cancro alla prostata, eventualmente con zucchero o miele.

Il colonscopia per il cancro alla prostata precedente all'appuntamento sarà totalmente impegnato nell'assunzione dei purganti o dall'effettuazione di enteroclismi. I lassativi sono formulati in bustine da sciogliere in acqua in tre-quattro litri di liquido da bere nel giro di cinque-sei ore. Modalità e orari possono cambiare se l'appuntamento è al mattino o al pomeriggio: nel primo caso si comincia colonscopia per il cancro alla prostata procedura nel pomeriggio del giorno prima, non troppo tardi per non interferire col sonno; nel secondo la soluzione lassativa va presa per metà la sera prima e per metà al mattino, purché la sua assunzione sia sospesa almeno quattro ore prima dell'appuntamento.

Oltre al senso di gonfiore e alla sensazione di dover evacuare, è normale avvertire un po' di crampi: se dovessero farsi particolarmente dolorosi, è meglio avvisare il medico che sta eseguendo l'esame. È molto raro che compaiano disturbi più importanti, come nausea, conati di vomito, sudorazione. Se non ci sono particolari controindicazioni mediche, si possono prevenire i disturbi creati dalla procedura somministrando un antidolorifico e un tranquillanteche lasciano il soggetto sveglio e in grado di collaborare compiendo determinati movimenti per facilitare l'esecuzione colonscopia per il cancro alla prostata.

Solo in casi molto particolari e in centri attrezzati, si ricorre a una sedazione profonda durante la procedura, che addormenta completamente il paziente. La colonscopia di per sé è un esame considerato sicuro, ma non è mai possibile escludere totalmente le complicazioni rare, in particolare la perforazione dell'intestino e la comparsa di emorragie, quando si asportano grossi polipi. Le perdite di sangue che si possono verificare togliendo i polipi vengono invece cauterizzate immediatamente attraverso lo strumento, in modo indolore.

I sedativi possono talvolta provocare, oltre alla sonnolenza, secchezza della bocca e annebbiamento della vista. Raramente, per lo più in soggetti predisposti, si sono verificate aritmie cardiache o reazioni gravi, tali da richiedere un intervento medico: per evitarle è importante comunicare al personale sanitario eventuali allergie o intolleranze. No, ma nelle ore successive alla sua conclusione ci sarà ancora qualche crampo e senso di gonfiore, a causa del gas insufflato nel colon per distenderne le pareti.

Dopo l'asportazione di un polipo è normale che si verifichino, per diversi giorni, piccole perdite di sangue attraverso il retto, ma solo se la loro quantità è notevole occorre sospettare una perforazione o di un gettito da un vaso che non si chiude.

Se invece sono stati somministrati tranquillanti, di solito si viene invitati a fermarsi per una trentina di minuti, in attesa di recuperare la colonscopia per il cancro alla prostata lucidità. Una volta riaccompagnati a casa, colonscopia per il cancro alla prostata bene restare a riposo tutto il giorno.

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